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Arciconfraternita Icona del 1500

Reliquiario dell’Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani in Roma con pietra del sepolcro della SS. Vergine Maria

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SABATO 12 SETTEMBRE 2020 IMMISSIONE CANONICA DEL PRIMICERIO MONS. RENZO GIULIANO

Omelia del Vescovo Mons. Daniele Libanori

Oggi inizia ufficialmente il suo ministero come Primicerio della Venerabile Arciconfraternita di S. Maria Odigitria dei Siciliani Mons. Renzo Giuliano.

Già lo conoscete. E’ Parroco di S. Marco al Campidoglio; è uomo di vasta cultura con diverse specializzazioni nelle Scienze Sacre.

Per la Comunità siciliana di Roma è oggi anche ufficialmente il vincolo di unità ed il propulsore del vasto ed apprezzato impegno culturale della Confraternita cinque volte centenaria.

Ma la Chiesa gli affida soprattutto il mandato di essere tra voi il Maestro della Sapienza del Vangelo per conformare ognuno e tutta la Comunità allo Spirito del Signore mediante la Parola e la celebrazione dei Misteri.

L’esperienza acquisita da Mons. Giuliano in tanti anni di ministero, le numerose iniziative da lui promosse in campo culturale e artistico (basti qui ricordare le splendide committenze per la Basilica di S. Maria degli Angeli negli anni in cui fu Parroco – probabilmente le più importanti a Roma in questi anni – ) sono garanzia di una guida spirituale e culturale sicura e competente.

Gli facciamo i nostri più cordiali auguri per un fecondo ministero.

E che dire ancora a questa Venerabile Arciconfraternita?

Siete gli eredi di una lunga storia; potete elencare molte lodevoli iniziative che hanno alimentato la vita dei suoi membri. Mentre vi invito a continuare con lo stesso fervore fin qui dimostrato, allargando, se possibile, il vostro raggio di azione, vi invito a mantenere viva dinanzi a voi l’immagine dell’Odigitria: la Madre che indica in Gesù la via, la verità e la vita e ci invita alla fiducia suggerendo al nostro cuore: “Fate quello che egli vi dirà”. Lui infatti dobbiamo seguire, a lui ci dobbiamo unire sempre di più assimilandone i sentimenti, perché ogni cosa che facciamo ha senso se apre vie al Vangelo, se fa conoscere il Signore, se ci fa progredire sulla via della santità.

SALUTO DEL PRIMICERIO MONS RENZO GIULIANO

Carissimi dell’Odigitria: questo è divenuto l’inizio di ogni mia comunicazione a voi. Tale incipit vuole vedere sempre me ed anche voi sotto lo sguardo continuo di Colei che guida sulla strada, che indica con le sue mani oranti ed operose un cammino sicuro verso il Cristo, suo Figlio divino. Ella sostiene la ricerca della fede perché quelle mani che hanno toccato il Verbo della vita, come direbbe San Giovanni, e lo hanno perfino abbracciato e stretto nella Sua morte, ora amabilmente, con lo spirito di una donna e di una madre, vogliono condurre anche noi ad inserirci nell’esperienza del Figlio. Anzi di più! A condurci dentro la Vita stessa del Figlio e a farne il Sacramento di amore della nostra esistenza.

L’Odigitria mi ha condotto sulla vostra strada per incontrarvi ed essere a servizio della fede in questa vitale e fervorosa Arciconfraternita dei Siciliani in Roma. Devo confessarvi che ho accolto questa designazione e questa indicazione di strada solo per obbedienza, ma la percorro con responsabilità giacchè anche l’obbedienza non è sempre forzatura ma può illuminarsi come un percorso di grazia.

Ringrazio il nostro Vescovo Daniele che nei primi momenti mi ha incoraggiato e mi ha fatto intravedere la fruttuosità di questo servizio.

Sono conscio di immettermi in una storia di cinque secoli che ha condotto l’ansia dell’anima della ‘nobile terra di Sicilia’ a non perdere il faro della civiltà. Al cadere dell’impero di oriente, sulle cui strade prima si era volta, senza indugio prende le vie verso l’occidente che allora iniziava la forte ripresa umanitaria, rinascimentale del mondo moderno. Roma diveniva il fulcro di un mondo di arte, di letteratura, di urbanistica e la nostra gente siciliana vi prese attivamente e creativamente parte.

Dal mio orizzonte passato della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri ho colto e vissuto questa dimensione, riprendendo la testimonianza pia, sofferta, instancabile del suo fondatore, il cefaludense prete Antonio Lo Duca, amico di S. Filippo Neri e di S. Ignazio di Loyola. Solo questi nomi ci fanno intendere la profonda spiritualità e civiltà che in Roma i siciliani che vi sono accorsi andavano cercando!

La nostra strada di oggi è quindi tracciata da quella fondazione di intenti di autentica e certa cultura di fede e di cittadinanza. Ciò che fecero allora, l’Arciconfraternita ha ancora oggi come suo intento, esplicato nella principale attenzione ad aiutare a dare il pane della cultura, dell’educazione aperta, del sostegno agli studi con quanto di economico possiede. Mi pare che questa direzione sia una fattiva forma di non ideologica carità ed è su questo percorso che dovremo continuare a percorrere i nostri comuni e più sicuri passi.

Per più di venti anni a Santa Maria degli Angeli e dei Martiri ho collaborato con l’Associazione Antonella da Messina e pertanto questo servizio culturale siciliano è stato presente nel mio ministero, tanto più dopo che Mons. Blanda, mio collaboratore, divenne dieci anni fa Primicerio, con l’impronta che voi ben conoscete ed apprezzate, anche con rimpianto.

La strada era segnata ed ora ci ritroviamo insieme.

Invio un saluto al nostro Cardinale Titolare, Cardinale Paolo Romeo, ai Vescovi della Sicilia che ben sanno della vostra laboriosità e del legame che non vi distacca dalla loro gente; un saluto per la Facoltà Teologica di Sicilia al Centro Studi per la storia e cultura di Sicilia intitolato al Primicerio per antonomasia Mons. Antonio Maria travia; alla Cattedra di storia del cristianesimo in Sicilia: tutte Istituzioni che l’Arciconfraternita sente sue.

La chiesa chiama con forza ad uscire dal clericalismo e a dare man forte alla responsabilità ecclesiale dei laici: l’Arciconfraternita, con il suo agile organigramma, ne può essere un’evidenza ed un’attuazione.

In tal senso dovete comprendere ciò che vi dissi al nostro primo incontro, di non desiderare la vostra collaborazione quanto la vostra responsabilità, nella logica del bene cristiano pieno di amore e di partecipazione.

Guardiamo con fede a S. Maria Odigitria che indica il cammino e in questo pellegrinaggio maternamente tracciato invochiamo il sostegno dei Santi e delle Sante della Sicilia, la terra in cui le nostre famiglie hanno ricevuto la fede e che noi qui desideriamo testimoniare, senza sentirci sradicati.

Grazie al nostro amato Vescovo Daniele ed a voi tutti, Sorelle Francescane del Vangelo e Confratelli e Consorelle, Amici dell’Arciconfraternita, per la fiducia che riponete nel progresso di questa nostra Venerabile Arciconfraternita e per l’amabilità con cui avete già dimostrato di accogliermi.

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La raffigurazione e la storia della Madonna Odigitria

La devozione dei siciliani alla Madonna Odigitria

TV 2000 3 maggio 2018

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Primicerio Mons. Renzo Giuliano

CONSIGLIO DIRETTIVO 2019

Priore Giulio Adamo

Priora Maria Rosa Greco

Segretario Arnaudo Bonanni

Provveditore Economo Francesca Cicchirillo

Consiglieri:

Mario Cantuti Castelvetri

Franco Gagliani Caputo

Paola Lipari

Andrea Iudica

Francesca Di Maria

Giuseppina Incognito

Gianfranco Cannata

Collegio dei Revisori dei Conti:

Presidente Caterina Scirè

Revisori

Nicola Busardò

Antonietta Stocco in Cantuti Castelvetri

Maurizio Iudica   (supplente)

 

 

 

 

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 LETTERA  DELL’ARCICONFRATERNITA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA  SERGIO MATTARELLA