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Consiglio Direttivo - Arciconfraternita di S.Maria Odigitria dei Siciliani in Roma

Consiglio Direttivo

Il Primicerio, insieme al Pro-Rettore della Chiesa (se nominato) e ad altri undici membri – otto eletti dalla Congregazione Generale dei Confratelli, e tre nominati direttamente dallo stesso Primicerio – costituiscono il Consiglio Direttivo. I Confratelli e le Consorelle devono essere rispettivamente in numero non inferiore a quattro.

Il Consiglio Direttivo, appena formato, deve essere sottoposto dal Primicerio all’approvazione dell’Ordinario diocesano.

Il Consiglio rimane in carica per un triennio. I suoi membri possono essere eletti o nominati per due mandati consecutivi.

I membri del Consiglio che perdessero la qualifica di socio, oppure fossero a diverso titolo impossibilitati a partecipare alle riunioni del Consiglio; o che – infine – si rendessero responsabili di mancata partecipazione ingiustificata a tre sessioni consecutive del Consiglio, verranno ipso iure sostituiti dai Confratelli risultati primi non eletti nelle ultime votazioni, fino alla scadenza del mandato. Anche in questo caso l’integrazione va comunicata all’Ordinario diocesano.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Primicerio o di chi ne fa legittimamente le veci, ordinariamente una volta ogni trimestre ed ogniqualvolta il Primicerio medesimo ne ravvisi l’opportunità, o ne sia fatta richiesta da cinque membri.

Al Consiglio Direttivo possono partecipare, se convocati, i Revisori dei Conti.

Il Consiglio Direttivo collabora con il Moderatore nel raggiungimento degli scopi statutari e per l’ordinato governo dell’Arciconfraternita. In particolare:

Formula il suo parere circa gli atti di ordinaria amministrazione dell’Arciconfraternita;

delibera circa:

a) l’ammissione di nuovi Confratelli;

b) la dimissione dei Confratelli la cui condotta contrastasse con la natura e lo spirito dell’Arciconfraternita

c) la cessazione dell’appartenenza all’Arciconfraternita dei Confratelli, che per due

anni consecutivi non avessero dimostrato interesse per la vita dell’Arciconfraternita neppure con il versamento del contributo associativo;

d) la formulazione dell’ordine del giorno della Congregazione Generale;

e) l’esame dei bilanci annuali da sottoporre all’approvazione della Congregazione Generale.

 Il Consiglio elegge nel proprio ambito un Segretario ed un Provveditore-Economo, assegnando ai Consiglieri eventuali compiti specifici. In particolare, designa il Priore e la Priora, coordinatori rispettivamente del gruppo dei Confratelli e delle Consorelle.

Il Consiglio approva annualmente, al termine dell’anno associativo – che và dal 1° gennaio al 31 dicembre – una relazione sull’attività svolta dall’Arciconfraternita ed il rendiconto finanziario (bilancio consuntivo) redatto dal Collegio dei Revisori dei Conti, da presentare alla Congregazione Generale.

Il Consiglio, in caso di votazione, agisce validamente a maggioranza relativa dei presenti, purchè:

a) siano presenti almeno sei degli aventi diritto, più il Primicerio;

b) il Primicerio concorra col suo voto a formare la maggioranza. In caso di parità, la dirime il voto del Primicerio.