ULTIMA CIRCOLARE DEL PRIMICERIO

Immagine dell’Odigitria 1896

1 giugno 2021

Carissimi dell’Odigitria,

il mese di giugno ci raggiunge per imboccare l’ultimo tratto di cammino di questo anno che ci porta a desiderare il meritato riposo estivo, certamente nella stupenda nostra Isola, dopo un anno che abbiamo tutti definito difficoltoso, ma che non ci ha tolto la speranza e lo sguardo ad un futuro che con volontà sincera dovremmo riprendere su basi di quella maggiore solidarietà e fraternità che ci sono nel cuore e nella nostra tradizione di ospitalità umana. Acuiamo ancor di più la nostra inventiva!

Scrive il filosofo Paul Ricoeur: “Uno dei segnali più inquietanti del nostro tempo è il fatto che alcuni cristiani fra i migliori vengano colpiti per primi da quel male che denunciano brillantemente negli altri e che consiste nella mancanza di inventiva. A sentir loro si direbbe che il cristianesimo sia diventato uno strumento di diagnosi e di critica più che di creazione o di rivisitazione”. Parole dette nel 1946 ma che sono ancor più attuali dopo questa esperienza dolorosa e stancante di pandemia! Il tempo di Pasqua-Pentecoste ci ha inoltrato in questa convinzione vitale di appartenere ad una nuova e definitiva creazione che deve e dovrà sempre a portare i suoi frutti.

L’Arciconfraternita è una opportunità bella e laica di possibilità di questa attuazione, in quanto ci aiuta a sostenerci reciprocamente con entusiasmo.

Non dimentichiamo che Giugno caratterizza la devozione al Sacro Cuore di Gesù, a quel Cuore che ha segnato l’umanità con il Dono della sua Vita divina e con la sua Misericordia offerta per tutti, ciò che con un solo termine dichiariamo “Amore”. Anche il nostro amore sarà gradito a Dio allorché sarà soprannaturalizzato dalla grazia, così come cerchiamo di vivere nella fede e nel suo perseverante cammino.

San Bernardo ci illumina: “L’amore è l’unico fra tutti i moti e gli affetti dell’anima con cui una creatura può, anche se in misura ben diversa, dare qualcosa in cambio al suo Creatore. Se è il mio Signore, bisogna che io lo serva; se mi comanda qualcosa, bisogna che io obbedisca, e non posso, viceversa, esigere di essere servito o obbedito da Dio. Ma vedi quanto diversamente avvenga nell’amore. Poiché Dio quando ama non chiede altro che di essere amato. Egli non ama per altro fine che per questo, perché sa che coloro che lo amano saranno perfettamente felici per questo loro stesso amore”.

Giugno ci fa continuare ad entrare nelle grandi Solennità post-pentecostali: il Corpo ed il Sangue di Cristo ed il Sacro Cuore di Gesù. Aggiungiamo anche la memoria liturgica del Cuore Immacolato di Maria; in ultimo ci farà celebrare i Santi Pietro e Paolo con la loro testimonianza di martirio data in Roma.

La devozione al Sacro Cuore è fra le più coltivate dalla spiritualità moderna, a partire dalla sua istituzione che si deve alle preghiere di S. Margherita Maria Alacoque, anche se in verità la Chiesa ha sostenuto da sempre questa mistica del Cuore di Cristo. Santa Lutgarde di Aywières, nata nel 1182, aveva iniziato la sua vita mistica con una visione del Cuore trafitto del Signore ed aveva celebrato il suo mistico sposalizio con il Verbo incarnato scambiando con lui il suo cuore.

Il 12 giugno, sabato, alle ore 18,30 celebreremo in Arciconfraternita la festa della Madonna della Lettera assieme all’Associazione Antonello da Messina. La celebrazione sarà presieduta da Don Salvatore Cernuto Parroco di S. Marcellino e Pietro al Laterano ed originario dalla Diocesi messinese. Questa festività ci riporta all’azione di Maria stessa che evangelizza e si tiene in contatto con le comunità, portandole, come per il mistero di Cristo, nel suo cuore. Il Dr. Domenico Scaffidi ed il Dr. Sergio Di Giacomo porteranno il loro saluto, anche ricordando la figura dello storico Presidente Gioacchino Toldonato, da poco deceduto.

Rimangono gli altri impegni di preghiera come i giovedì dell’Adorazione Eucaristica con accentuazione vocazionale, affidati all’animazione delle nostre carissime Sorelle Francescane del Vangelo. A queste nostre Sorelle dobbiamo molto in questo anno di problematicità e di più intenso lavoro, a motivo anche della quotidiana igienizzazione dei nostri ambienti e della più intensa preghiera per uscire dalla pandemia.

Suor Gabriela l’11 luglio, a Palermo, celebrerà la sua Professione perpetua fra le Sorelle Francescane del Vangelo e pertanto giungerà a questa maturità vocazionale che le farà accogliere per tutta la vita il dono di appartenere esclusivamente per Cristo e per l’annunzio del suo Vangelo.

Giovedì 17 giugno, dopo l’Eucarestia, alle ore 19 ci potremo unire in una speciale preghiera, fatta nella Rettoria, oppure nelle proprie famiglie, da chi non potrà presenziare, allo scopo di unirci al sostegno spirituale per queste consacrazioni di vita religiosa, oggi ancor più impegnative da parte dei nostri giovani e delle giovani.

Il tempo estivo permetterà alle Suore di riposarsi ed anche di coltivare con la loro comunità più grande i momenti di formazione, di esercizi spirituali e di fraternità. L’augurio in tal senso è anche per tutti noi perché non ci disperdiamo e valorizziamo le occasioni estive e riprendiamo fiato con i valori familiari, sociali, nostrani autentici.

La nostra Chiesa dell’Odigitria terminerà il suo servizio l’ultimo sabato, il 26 giugno, e riaprirà a settembre con quella lena creativa che la nostra fede non viene mai a farci mancare o a non rendere praticabile, perché con Maria siamo sempre “on the road”, pellegrini sulla strada.

Un amichevole e caro saluto per tutti.

                                                                                 Mons. Renzo Giuliano

                                                                                             Primicerio

 

Il programma pastorale è soggetto a variazioni, ne daremo comunicazione attraverso il sito www.odigitria.org    per email e di tanto in tanto per lettera. Prego coloro che non hanno ancora dato il proprio indirizzo email di segnalarlo a chiesaodigitria@odigitria.org